martedì, 26 dicembre 2006
ma per sapere, che cazzo vuole? eh? vuole che gli sfasci il cranio a testate? io sono notoriamente una persona ragionevole, però, cazzo, io sono anche disposta ad ascoltarlo fino a farmi sanguinare le orecchie, chiedo soltanto di non venir messa a confronto di altre. chiedo solo di non essere inserita all'interno di una frase in cui già compare una qualsivoglia alessia, roberta, federica, insomma unA. accetto le peggio offese, ma questo no, mi fa impazzire, non so cosa farci. ed anche se lo sapessi non ci farei niente comunque, me ne sbatto altamente. domani c'è di nuovo che non voglio nemmeno sentirti respirare. riprenderai solo su mio ordine. evvaffanculo. finquando non avrai capito che per stare da queste parti devi rifare tutto, cambiare tutto. certi approcci non funzionano. qui.
lo so, non troverò mai un template sui laghetto. non provo nemmeno a cercarlo, tantomeno ho intenzione di chiederlo. una volta ne vidi uno con un pezzo di una canzone dei baustelle. la frase era "ho la febbre ma ti porto fuori a bere", mi pare. c'era un giradischi e qualcosa verde acido & qualcosa viola. forse. era bello. questo è quasi certo. svanì. anche questo è quasi certo.
di certo c'è che.
domenica, 24 dicembre 2006
ma complimenti. no, dico, complimenti. ma dimmi tu, eppure oggi è 24, la vigilia, com'è che qualcuno si azzarda ad andare contro il mainstream buonista? sembra che anche se volessi farlo non potresti riuscirci, come se quest'aria gioconda & buona ti travolgesse necessariamente. ed invece qualcuno che sferra colpi bassi lo trovo tutti i giorni dell'anno, a tutte le ore. boia.
pensavo, se volessi togliere questa specie di depression-template? che mi piace anche eh. poi dovrei trovarne uno con un colore decente, tipo senza sfondo azzurro sennò i post precedenti scritti in azzurro,appunto, non dovrebbero, a rigor di logica, leggersi più .. il che non sarebbe tanto carino, dai.
e così, questo è Natale .. e che cosa hai fatto?
diceva un tizio. me lo chiedo, cos'ho concluso? mi rispondo: ho concluso un post, al momento. e scusate se è poco.
giovedì, 21 dicembre 2006
...non aveva detto "ti chiamo", evidentemente.
puff daddy deve la bellezza della sua pelle [nonchè il suo successo, secondo ciò che media s. vuole subliminalmente far capire] a questo prodotto fantastico. dovete vincere la partita con la vostra pelle. brufolosi di tutto il mondo, unitevi. e fu così che si scoprì che puff daddy era bianco.
ad ogni modo, che importa? di tutto, dico, che importa?
"non trovo nessun capello sui tuoi vestiti.. tu mi tradisci con una donna calva!". Groucho.
vorrei poter dire che desidero prendere un treno con te e fare tutto il viaggio con la testa sulle tue gambe e gli occhi chiusi. mentre parli e mi accarezzi i capelli. mentre ti ascolto in religioso silenzio.
non è che vorrei poterlo dire, perchè dirlo lo potrei anche dire. solo che vorrei poterlo dire credendoci.
il che sarebbe anche possibile, eh. però è che è così.
venerdì, 08 dicembre 2006
il tempo passò. con lui qualche persona. qualcun'altra invece è arrivata. solo che non ho capito se per telefono mi ha detto che mentre sarà via per un pò mi telefonerà. non ho voluto che me lo ripetesse. ed ora non lo so. gli ho detto solo ok. ok. mi rimetto nelle tue mani. ...le tue mani... **
decisi, inoltre, di abbandonare temporaneamente ogni velleità da studentessa modello in attesa di vento secondo. di giorni migliori. perchè, semplicemente, sono inconcludente. pensopensopenso. a volte non mi rispondo, più spesso fingo di non capire la domanda. ma io la risposta ce l'ho, nella tasca. posso toccarla, giocarci. tirarla fuori e guardarla è il problema. perchè non mi piace, non accetto il fatto che il mio tempo sia NUOVAMENTE scandita dalla presenza/assenza di qualcuno. di nuovo, mi dico. ma è così.
ho troppo amore dentro me, dovrete dividervelo cari miei.
che cazzo aveva detto al telefono? ti chiamo? ti chiavo? ti amo? fai piano? andiamo? se non chiama lo sfonno. me l'ha detto per telefono che l'avrebbe fatto e deve farlo. perchè l'ha detto, eh. eh...